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Leggere l’INCI senza ansia: cosa conta davvero nei prodotti warew

 

Davanti alla lista ingredienti di un cosmetico è facile sentirsi spaesati. Nomi botanici in latino, strane sigle ed acronimi, parole tecniche lontane dalla nostra esperienza quotidiana. A ciò si aggiunge la tendenza di un certo tipo di marketing a demonizzare certi ingredienti, spesso senza basi scientifiche. 

Leggere un INCI deve aiutarci a capire meglio che cosa stiamo applicando sulla pelle, ciò che abbiamo di più intimo e personale: non è un test da superare, in cui vanno spuntate determinate caselle e altre no, ma piuttosto una mappa, una guida. Come tutte le mappe, diventa utile solo quando sappiamo come leggerla.

In Europa, i nomi degli ingredienti cosmetici seguono una nomenclatura standardizzata e la lista ingredienti viene riportata in ordine decrescente di peso fino alla soglia dell’1%; sotto quella soglia, l’ordine può cambiare. Questo significa che le prime posizioni ci dicono molto sulla struttura della formula, mentre le ultime vanno interpretate con più calma.

Come brand cosmetico e di benessere olistico, uno dei valori cardine di warew è la trasparenza nella comunicazione al cliente. Desideriamo che tutti voi possiate avere gli strumenti per comprendere in autonomia quale prodotto (non solo i nostri!) è più efficace per la vostra pelle.

Ecco perché oggi vi portiamo in un piccolo viaggio attraverso ciò che sta dietro al prodotto cosmetico che magari ora state tenendo in mano, chiedendovi cosa c'è dentro.

Dunque, cominciamo!

 

Che cos’è davvero l’INCI

INCI è l’acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. In pratica, è un linguaggio condiviso con cui i cosmetici dichiarano per legge i loro ingredienti, e lo troverete sempre su qualsiasi packaging cosmetico approvato per la vendita. 

Un’etichetta cosmetica è un report (quasi) oggettivo e per comprenderlo appieno dobbiamo imparare a riconoscere la funzione di quello che vediamo: una base acquosa, una componente lipidica, una sostanza che aiuta la texture, un profumo naturale.

Il punto è capire il senso dell'intera formula e il perché certi ingredienti sono stati aggiunti quando un certo tipo di marketing li ritiene "dannosi".

Chiariamo una cosa: nessun ingrediente dannoso a priori per la nostra pelle potrà mai finire in un cosmetico approvato per la vendita in Europa. Se così fosse, sarebbe stato vietato ed adeguatamente regolamentato, non pensate? Certo, è successo e succederà ancora che le regole vengano aggiornate, il che porta in genere al ritiro dal commercio dei prodotti coinvolti nei casi più gravi, non perché siano per forza dannosi, ma in via precauzionale.

Piuttosto, alcuni ingredienti possono reagire male ad uno specifico tipo di pelle, magari perché non adatti ad una particolare problematica, o anche perché sono stati formulati in percentuali troppo concentrate.

Vi sarà sicuramente capitato di acquistare un prodotto con recensioni spettacolari, solo per scoprire che, una volta applicato, semplicemente non piace per nulla alla vostra pelle. Ciò non vuol dire necessariamente che tutte le recensioni fossero false: semplicemente, ogni pelle e ogni microbioma ha il suo particolare equilibrio. Proprio come le persone.

 

Le prime righe contano 

Il modo più utile per leggere un INCI è partire dall’inizio. Le prime posizioni raccontano quasi sempre l’identità del prodotto.

Prendiamo per esempio un prodotto che tutti conosciamo: warew Emulsion Aqua. Nelle prime posizioni della formula compaiono l'acqua di Ume, l’Onsen-Sui, poi ingredienti come glicerina, squalane e ceramidi. Questo è coerente con ciò che il prodotto promette: un’emulsione fresca e leggera, pensata per reintegrare il film idrolipidico e sostenere la funzione barriera, soprattutto nelle pelli miste o grasse. 

Proviamo  con warew Cream Aqua. Anche qui troviamo al primo posto l'acqua di Ume, che sostituisce l'acqua pura nelle nostre formule, seguita da Butylene Glycol e il tanto temuto Alcohol. Qualcuno qui potrebbe storcere il naso, pensando al comune pregiudizio che vuole che l'alcol nei cosmetici "secchi" la pelle. 

Questo è vero, fino ad un certo punto: l'alcol può sì danneggiare i grassi che compongono la barriera della pelle, ma è soprattutto un ingrediente importantissimo per qualunque cosmetico per la sua azione antibatterica: nelle concentrazioni adeguate (meno del 5-7%) agisce come conservante ed evapora ancora prima di arrivare sulla vostra pelle. In pratica, tutto sta nella concentrazione, ma se avete la pelle secca può essere meglio una crema con l'ingrediente Alcohol più in basso nella lista, come Cream Rich.

Lo scopo dell'INCI è consentirci di capire se la struttura del prodotto è coerente con la sua funzione. Sta a noi, che conosciamo al meglio la nostra pelle, valutare di conseguenza.

 

Il distillato di prugna giapponese Ume è la chiave della routine warew: le sue proprietà antibatteriche e lenitive lo rendono il cuore di tutte le nostre formule.

 

Naturale non basta

Nella cosmesi contemporanea si parla spesso di ingredienti naturali, come se bastassero da soli a definire la qualità di un cosmetico. In realtà, una buona formula è sempre il risultato di un equilibrio tra natura, competenza formulativa e funzione d’uso.

warew lavora proprio in questa direzione: i prodotti del nostro brand sono formulati nel centro di ricerca di Yokohama, contengono oltre il 95% di ingredienti di origine naturale e nascono per sostenere le funzioni fisiologiche della pelle, nel rispetto del suo equilibrio.

Abbiamo scelto gli ingredienti che fanno parte delle nostre formule prima di tutto per la loro funzione: nei nostri prodotti ci sono tesori della natura, come il Fungo della Neve o l'acqua di Ume, che hanno una lunga storia nella medicina tradizionale giapponese e fanno bene non solo alla pelle ma a tutto il corpo.

Ogni prodotto ha una finalità precisa e lavora in sinergia con quello successivo, così come i suoi ingredienti. Quando si legge un INCI, quindi, la domanda utile non è "questo ingrediente è naturale". La domanda giusta è: questo ingrediente ha senso qui, dentro questa formula, per questo tipo di pelle e per questo momento della routine?

 

Lo stesso INCI non racconta tutto

C’è poi un aspetto meno visibile, ma importantissimo: due ingredienti con lo stesso nome INCI non sono automaticamente uguali in qualità.

Una stessa materia prima può avere livelli molto diversi di purezza, freschezza e presenza di contaminanti. A parità di nome in etichetta, cambia la filiera, cambia il controllo, cambia il risultato finale sulla pelle. Questa differenza, purtroppo, è attualmente impossibile da comunicare tramite un INCI.

Pensate, ad esempio, al vino: al netto di piccole differenze, la "lista INCI" di un vino è sempre quella, essenzialmente succo di uva. Sappiamo però benissimo che il succo d'uva utilizzato non è uguale per tutti i vini: ogni vigneto e varietà ha le sue caratteristiche uniche, impossibili da trasmettere con una mera lista ingredienti.

L’INCI è solo una parte della storia di un prodotto cosmetico; l’altra parte riguarda come quella formula è stata progettata, con quale standard qualitativo e con quale visione cosmetica.

Nel caso di warew, la nostra visione unisce tradizione giapponese, ingredienti selezionati e formulazione avanzata. È una differenza che non si legge in una singola riga, ma si percepisce nella coerenza dell’insieme. 

 

Cosa guardare davvero quando scegli un cosmetico

Se vuoi leggere un INCI con più serenità, tieni a mente questi quattro passaggi:

1. Guarda l’inizio della formula.
Le prime posizioni ti dicono se il prodotto è più acquoso, più lipidico, più ricco, più leggero.

2. Chiediti a cosa serve quel prodotto.
Un detergente, un’emulsione e una crema non devono avere lo stesso tipo di composizione, perché svolgono funzioni diverse. Nella routine warew, per esempio, l’emulsione serve a ripristinare il film idrolipidico e a creare il substrato ottimale per i prodotti successivi, mentre la crema protegge e trattiene meglio l’idratazione. 

3. Non demonizzare i nomi tecnici.
Un nome complesso non significa automaticamente che un ingrediente sia "cattivo". Spesso descrive semplicemente una funzione precisa di stabilità, texture o veicolazione. Fai le tue ricerche in autonomia, tenendo a mente che ogni ingrediente che trovi sull'INCI deve, per legge, essere approvato per l'uso dal regolamento europeo. Se così non è, il tuo prodotto non è a norma e andrebbe evitato.

4. Se hai pelle sensibile, controlla sempre la formula completa.
I prodotti warew sono tutti dermatologicamente testati per pelli sensibili. Ciò non esclude che la tua pelle possa reagire negativamente a specifici ingredienti. Soprattutto se sai già di essere allergico o sensibile a determinati componenti, controlla sempre l’elenco ingredienti completo. È il modo più serio e realistico di approcciarsi all’INCI.

 

L’INCI è competenza, ma anche fiducia

Capire un cosmetico non significa trasformarsi in formulatore, ma imparare a farsi domande migliori.

Un buon INCI non contiene solo parole rassicuranti e ingredienti "trendy", ma riflette una formula ben pensata, coerente con la funzione del prodotto, rispettosa della pelle e sostenuta da una filiera affidabile.

Nel caso di warew, questa coerenza si ritrova in tutto il nostro rituale: dalla doppia detersione, all’emulsione che riequilibra, fino alla crema che protegge. Una skincare essenziale, costruita per lavorare con la fisiologia cutanea e accompagnarla con delicatezza.

Leggere l’INCI senza ansia è possibile. Basta smettere di cercare una lista di ingredienti perfetti e iniziare a cercare una formula che abbia senso per la TUA pelle.

Buona ricerca! Ricorda di scriverci a customercare@warew.it se vuoi un consiglio: saremo sempre lieti di aiutarti.

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